Ci sono luoghi che trattengono il tempo.
Dove le ombre hanno memoria,
e le pietre sussurrano nomi dimenticati.
In mezzo ai monti austriaci, lontano da tutto ci?che ?conosciuto,
sorge un Castello che non aspetta.
Ti chiama. Ti osserva. Ti sceglie.
Questo non ?solo il racconto di un ritorno.
?un viaggio dentro le stanze chiuse della memoria e del desiderio.
Dove l'amore ?un presagio,
e il passato... non ?mai finito davvero.
Sophie Lichtenthal ha accettato un invito che non comprende.
Ad attenderla: un uomo che sembra uscito da un altro tempo.
Adrian von Amsberg era appoggiato al corrimano della grande scalinata.
Lo sguardo imperscrutabile, i capelli pi?scuri di quanto ricordasse, la stessa eleganza innaturale.
E quegli occhi.
Occhi da cui sembrava impossibile fuggire.
Sophie, disse. Solo il suo nome.
Ma in quel suono c'era tutto il passato.
E forse, qualcosa che non era ancora accaduto.
Un'eredit?troppo antica per appartenere solo agli uomini.
E un segreto che si muove tra corridoi e giardini abbandonati,
come nebbia sottile, come una promessa che fa paura.
Il Castello respira.
Il Castello cambia.
Il Castello non dimentica.
Il Castello ?un romanzo gotico, oscuro, simbolico e visionario,
che cammina sul crinale tra luce e oscurit?
tra ci?che scegliamo di ricordare
e ci?che ci sceglie per essere ricordato.
Dentro c'?il sacro, il lusso, il desiderio, la dannazione.
E una domanda che ogni lettore dovr?affrontare:
"E se colui che tutti credono essere il male, dimostrasse al mondo intero di saper amare... sareste disposti a crederci?"