Ctonio ?il respiro profondo dei templi tellurici, della mitologia viva, della nostra vita vissuta nei meandri dei Misteri. Ctonio ?oscurit? modelli comportamentali codificati dai primordi della civilt? ?la celebrazione delle divinit?pi?oscure, dei principi divini che rifuggono la luce, le regole euclidee, le certezze galileiane. Ctonio ?un respiro in tre atti: dell'oscura e sfuggente Ecate; dell'innominabile e abominevole Ade; dell'imprevedibile nella sua prevedibilit?Persefone.
Le energie di queste tre antiche divinit?prendono forme singolari e vive attraverso gli attori, le musiche, le immagini, il dolore e l'inumano che suscitano; accanto a loro, figure mitologiche e incarnate costellano il teatro ctonio delle cupe empatie, ad accompagnare la platea che s'immerge nell'orrido baratro surreale, oltre l'umano, fino a sprofondare nel centro tellurico degli universi siderali, dove le energie vibrano: Ctonio ?il viaggio della nostra stessa vita, la rappresenta e la trascende.
Prefazione di Sandro Battisti; postfazione di Lukha B. Kremo