Una commedia siciliana in due atti che riporta in vita la
tradizione del teatro popolare siciliano, tra le voci di Catania, i ritmi del
cantastorie e l'eterna comicit?delle famiglie del Sud.
La trama A Catania, ai giorni nostri. Il
'ngigneri Mario Rapisarda, catanese verace dalla "testa ri 'ntagghiu", governa con voce stentorea il proprio studio di progettazione, la moglie triestina Giustina e una figlia diciottenne, Caterina, alle prese con il teorema dei seni e con la temibile professoressa di matematica soprannominata "Genueffa". Quando assume il giovane
Pippu Rizzuti come autista, ?convinto di prendere un semplice dipendente. Ma gi?il primo giorno Pippu corregge un progetto che lo studio rincorre da mesi. Da quel momento tutto cambia. Il nuovo autista diventa, di nascosto, insegnante di matematica per Caterina, accompagnatore al Teatro Bellini per il
Barbiere di Siviglia, complice davanti alla terribile Genueffa e - quando chiede otto giorni di ferie - uomo dai segreti pi?sorprendenti.
Lo stile Tra
battute in dialetto siciliano, equivoci che esplodono nei salotti di una famiglia borghese, scene corali al buff?del teatro e gli intermezzi in versi del Cantastorie, l'autore costruisce una
commedia in due atti e nove quadri che ?insieme ritratto di una citt? omaggio al
teatro siciliano e dichiarazione d'amore alla figura del padre - quel padre catanese che cretinu no, nun c'?mancu pi nenti.
Una commedia teatrale nella scia che va da Nino Martoglio a Eduardo Scarpetta, capace di alternare la prosa dialettale alle ottave del cantastorie, la risata grassa al pudore degli affetti, lo studio del 'ngigneri al salotto di casa.
Perch?leggerla- per chi ama il teatro siciliano in dialetto e cerca testi nuovi nella tradizione popolare
- per chi vuole una lettura ironica e scorrevole, veloce come una rappresentazione
- per attori e compagnie teatrali amatoriali in cerca di un copione da mettere in scena
- per appassionati di letteratura dialettale siciliana e di commedia dell'arte
- per chi vuole ritrovare i ritmi di Catania, dei suoi vicoli e delle sue famiglie
Claudio Maria Bottiglieri firma una
commedia teatrale in cui Sicilia, ironia e sentimento si intrecciano in una scrittura che parla la lingua viva del popolo. Un testo da leggere, da recitare, da regalare a chi del Sud porta dentro la voce.