Letteratura di godimento Altissima letteratura, questo nuovo scritto di
Lucia Guidorizzi profondissimo e a tratti quasi inaccessibile, fino a provare il disvelamento, l'epifania della comprensione, pagine che sono gradini a discendere negli anfratti della nostra cultura millenaria, ma anche della nostra psiche. Un volume che mi ha fatto pensare alla definizione di "
letteratura di godimento", come la intendeva Roland Barthes, un percorso ostico che sfida la nostra profondit?e il nostro coraggio, per poi sfociare nell'estasi della comprensione soddisfatta, in tutto e per tutto un'esperienza da vivere, pi?che un libro da leggere.
Libro tanto affascinante quanto di difficile definizione: si potrebbe definire per certi aspetti un libro di viaggio, nel quale l'autrice ci porta per mano verso la
Grecia, per farci conoscere, tappa dopo tappa, la bellezza di isole come
Rodi,
Symi,
Kastellorizo, ma si espande anche altrove, evocando
Tangeri,
Toledo, i roseti nascosti di
Padova e l'onnipresente
Venezia. In questo viaggio ci accompagnano innumerevoli presenze tra cui
Eliot,
Baudelaire, gli
Argonauti,
Proteo,
Ulisse,
i cavalieri di Rodi,
l'arcangelo Michele,
Giorgione.
Tuttavia ?pi?corretto dire che la sensazione ?quella di leggere
un libro di salmi, ogni pagina apre piccoli varchi verso una dimensione metaforica, spirituale, curativa. Sotto la protezione di grandi ali angeliche veniamo iniziati ai misteri della rosa, ai calendari liturgici, alla simbologia del viaggio e del mare.
(Silvia Favaretto).